Alessandro da Rin Betta

Communication, Marketing, and Journalism in Vicenza, Italy

Alessandro da Rin Betta

Communication, Marketing, and Journalism in Vicenza, Italy

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In moto perpetuo inquieto, faccio della mia curiosità il mio lavoro, trovandomi sempre di fronte a delle scelte. Scriv(ev)o di motociclette, poi chissà. Senza dubbio dalla mia non ci scendo.
In passato ho fatto tante altre cose. Ho mandato bottiglie di grappa e sambuca in giro per il mondo, organizzato eventi, mandato a quel paese la gente e pedalato, ho fatto il capro espiatorio.
Non sono un praticante e non osservo il verbo vendere molto diffuso nella mia terra. Anzi, sono un convinto osservatore del culto della comunicazione, ma non (ancora) come vorrei.
Ho seguito indicazioni, alcune sbagliate. Ho preso strade, non sempre giuste. Ma dovevo prima percorrerle per saperlo e ho sempre portato a casa un insegnamento, se pur piccolo ma utile.

Mi piacciono gli spazi aperti con tanto verde e azzurro e adoro il cielo dopo il temporale.
Semino polemiche, raccolgo tempesta: ma sono di animo irrequieto anche se di indole quieta. Salto di palo in frasca, vado spesso di corsa, ma non ho mai battuto record. Non posso fare a meno di esplorare le salite per sapere che gusto si prova e cosa si vede in cima.
Ineluttabile, non posso essere quello che gli altri vogliono, perché ho scelto un'altra via. La mia. Fino a stupire me stesso.
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Red hair, biker journalist, sports and tone-deaf music lover. Damned curious, always looking for something new to see to read to know to do. My curiousity is my job and I always face choices.
(Former?) Freelance motorcycles writer, then who knows!? For sure, I don't get off from mine.
I did many other various jobs: sent bottles of grappa and sambuca around the world - and people too, organised events, acted as scapegoat, (ac)counting
I'm not made for the verb to sell, very popular in my place Rather, I'm devoted to the alternative religious of communication.
I followed suggestions, sometimes they were wrong. I took roads, not always the right ones. But I had to walk through them to know it. But I've always learnt something, maybe little but useful.

I love green and blue open spaces, I adore the sky after the storm.
I use to fuel arguments, my mood in unsettled but my nature is quiet. I use to jump random to rush over, without winning any records. I can't avoid exploring the hill to know how do you fell and what can you see from the top.
I'm not as other people want me to be. I choose another way. Mine. 'till surprise myself.

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