Addebito Separazione

La legge italiana prevede che durante una causa di separazione tra marito e moglie uno dei due coniugi abbia la facoltà di richiedere l’addebitamento della separazione all’altro coniuge.

Si tratta di una sorta di sanzione che viene inflitta al coniuge che con il suo comportamento ha causato di fatto la fine del matrimonio.

L’addebito è stato introdotto con la Riforma del Diritto di Famiglia del 1975 e ha sostituito quella che prima era la “separazione per colpa”.

Spetta a uno dei due coniugi farne richiesta e dimostrare il nesso causale tra il comportamento del coniuge “colpevole” e l’intollerabilità della convivenza, che è il presupposto per richiedere la separazione.

Sarà poi il giudice, nell’ambito della causa di separazione, a valutare le prove portate in giudizio dal richiedente e a decidere se esistano i presupposti per concedere l’addebito.

I motivi che possono portare all’ottenimento della separazione con addebito sono vari, come ad esempio il tradimento, i maltrattamenti, l’abbandono ingiustificato del tetto coniugale. In ogni caso è sempre il giudice a decidere. Il concetto di fondo fondamentale è che ci sia un nesso di causa-effetto tra il comportamento del coniuge colpevole e il fatto che non si possa più proseguire la convivenza.

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