Antonio Scicchitano

Roma

Antonio, 34 anni, educatore ed animatore, a tempo pieno.
Dedito a trovare nuove strade, nuove vie, nel tempo libero.

Qualche info in più?

A 26 anni mi sono licenziato da un contratto da tempo indeterminato come consulente informatico. Ai tempi guadagnavo circa 1600 euro a mese. Più le ferie pagate e tutto ciò che un contratto stabile possa comportare.

Mi sono licenziato, perché "E' meglio piangere per un errore, che soffocare nel rimpianto".
Sono partito con la Valtur ad uno dei suoi stage, senza più un occupazione e senza sapere se mi avrebbero preso come animatore.
Volevo brillare, essere qualcuno, mi dicevo.

Mi hanno assunto e da lì in poi sono stato in Sardegna, nell'isola di Maurithius ed infine alle Maldive. Davanti all'Oceano Indiano ho però capito che il settore dei bambini era quello che realmente mi interessava.

Cambio servizio e cambio ancora vita. Tutto di nuovo da capo.

Continuo sempre in Valtur. Prima Ostuni e poi Marilleva, la tana delle tigri. Lo dico perchè in quella stagione invernale, 2007/2008, sono arrivati tanti bambini. Una media di 160 a settimana, con un punte di 190. E noi eravamo in 4. A tenere i bambini dalle 10 di mattina alle 21.30 di sera, consecutivamente. Facendoli mangiare, facendo loro animazione e mandandoli a sciare. Cambiavamo loro pure gli scarponi. Sono sopravvissuto.

Torno a Roma ed inizio l'Università, Scienze della Formazione di Roma Tre, indirizzo EPC. La continuo ancora adesso, con una media del 27 e tanta soddisfazione nel cuore.

Nel frattempo ho collezionato tutte le esperienze possibili con i bambini e ragazzi. Responsabile animazione in uno stabilimento, responsabile programmazione ed animatore prima punta in una Ludoteca Comunale, animatore alle feste per bambini e presentatore di eventi in piazza.

Tra tutte le parentesi, una m'è rimasta nel cuore e non è detto che prima o poi non riesca: Clown dottore per 2 anni presso l'ospedale Sant'Eugenio di Roma, reparto grandi ustioni, ambulatorio e pediatria. Il lavoro forse più complesso che io abbia mai intrapreso, ma che mi faceva tornare orgoglioso e grato alla vita come mai mi era capitato.

Ed ora? Ora sono una persona che ha realizzato molti sogni e che ne realizzerà altri. Come andare in Africa e laurearsi.
Ciò che conta è impegnarsi nel piantare dei semi lungo il nostro cammino, per cercare di migliorare il mondo intorno a noi. Se poi tutto ciò accadrà, non mi è dato saperlo.

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