Claudia Maimone Baronello
Di solito non sono brava a scrivere di me stessa e spesso lascio il compito agli altri ma questa volta mi sono messa d’impegno, almeno ci ho provato. Nata nel profondo sud italiano esattamente a Catania nel 1981. Ci vivo ma spero ancora per poco perché inizia a starmi stretta. Mi definisco un’eterna indecisa alquanto timida. Da piccola non ho mai saputo cosa fare da grande e il dubbio rimane tutt’ora. I miei genitori sperano ancora in un posto fisso. Ho vissuto per tre mesi nello stato di New York e continuo a sperare di trasferirmi definitivamente. Amo il mare e la montagna, fortunatamente nella mia città riesco a soddisfare queste mie due passioni. Mi piace leggere di tutto, perché la lettura non ha confini. Anche le pagine gialle sono interessanti da leggere. mi diletto a scrivere, realizzare siti internet per gli amici e qualche video fotografico per eventi sportivi. Mi piace passare il mio tempo su internet e tenermi informata su cosa accade nel mondo, come la lettura, internet non ha confini. Se non mi va di stare al computer, prendo il primo autobus che mi porta in città e vado a farmi una passeggiata al centro. Si, cammino molto a piedi ed uso i mezzi pubblici. Non mi piace il traffico e lo smog, difatti abito in un paesino alle pendici dell’Etna. Amo la cucina siciliana e allo stesso tempo quella internazionale, mi piace provare il cibo di diverse culture. Passione smoderata per la fotografia anche con un semplice smartphone, tutto ciò che attira la mia attenzione deve essere fotografata. Amo lo sport, nel senso che mi piace guardarlo, al massimo posso fare dei tornei di divano nel weekend con tanto di libro e tea verde. Adoro la musica rock, pop, ma non disdegno quella classica. Uno dei miei sogni era quello di lavorare in una radio ma non al microfono, occuparmi della gestione dei contenuti di un programma ed anche la realizzazione della playlist da suonare. Nella mia vita non ho viaggiato molto, ma quelle poche volte mi sono rimaste nel cuore. Tre giorni a Barcellona indimenticabili, girata tutta a piedi senza prendere mezzi pubblici. Stare a contatto con la gente comune, visitare i posti meno conosciuti mi ha fatto scoprire una Barcellona stupenda, vera, pulita. Mi son detta, qui posso viverci liberamente, ma poi ho pensato la stessa cosa quando andata a New York. Così ho capito quanto fosse grande il mio spirito di adattamento.