Clara Muscarella
Palermo, Italy
Un giorno, mettendo piede in un’aula universitaria per seguire una lezione di Analisi del Linguaggio e del Comportamento, presso il Corso di Laurea in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, il professore mi salutò dicendomi che sembravo un cartone animato. <
> pensai. Col tempo, mi sono sentita Memole, l’Ape Maia ed anche Barbamamma. Qualcuno può pensare che il mio cervello funzioni male. Io credo che sia un modo incantevole di raccontare sé stessi agli altri. Un folletto appartiene alla leggenda, è burlone, bizzarro, divertente. L’Ape del “mio” cartoon, invece, ha i capelli ricci ed è curiosa di scoprire il mondo. Nello stesso tempo, il nero di Barbamamma è il colore più splendente della vita. Come può un occhio vedere il nero in una mamma? -