Dalai Lametta
Prendiamo per buono quanto asserito da Ludwig Feuerbach, ossia, che "Tu sei ciò che mangi"; possibile che tu non riesca mai a renderti conto di cosa diamine stai ingurgitando?
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Un po' grafico, un po' musicista, un pò pittore, un po' food-designer, un po' blogger e pure un po' informatico (nonostante qualcuno mi paghi per esserlo per intero). Ma se sono un pò di tutto, come faccio a spiegarvi chi sono con precisione, quale è il mio obiettivo, la mia "mission"? Un bel casino. Anche perchè se sono un pò di questo e un pò di quello, vuol dire che non sono il restante pò di quello e l'altro pò di quest'altro. Magari non ho un obiettivo preciso: ne ho, semplicemente, tanti. Apparecchiati lì in un esagerato buffet al quale sono stato mio malgrado invitato ed al quale, per goderne appieno - e nello stesso tempo non soccombere - non posso far altro che spizzicare, assaggiare di tutto un pò senza accanirmi sui fritti, nè tantomeno fare incetta di alici marinate. Poco di tutto. Tutto, ma poco. Muovendomi, con oscillazioni sempre più piccole, ma infinite, tra il tutto e il niente.