Daniele Nardi

Un paese a sud di Roma, Sezze, sulle colline che guardano il golfo tra Terracina e Roma, un paese affacciato sull'Agro Pontino con alle spalle i monte Lepini, è qui che vivo.

Ho cominciato ad andare in montagna da piccolo, la mia famiglia ci portava ogni estate a trascorrere vacanze sulle Alpi. Poi un giorno, all'età di 13 anni a Courmayeur abbiamo visto un documentario su una spedizione alpinistica. Era quella di Lino Lacedelli ed Achille Compagnoni che nel 1954 scalarono "la montagna più difficile del mondo", il K2.

Avevo deciso, anche io volevo scalare quella montagna. All'età di 18 anni sono partito da solo diretto sulle Alpi, il giorno dopo ho scalato le Grand Jorasses. Gli anni che seguono sono anni totalmente dedicati alla montagna ed a quella ricerca interiore che l'alpinismo genera.

Mi piace la leggerezza, la velocità in alta quota, ma ho ben chiaro che per vivere di alpinismo bisogna essere presenti sui media. Questo desiderio mi portò inconsapevolmente a scalare la cima middle dello Shisha Pangma in poco più di 20 ore, a tentare una via nuova sull'Ama Dablam, ad aprire Telegraph Road in 32 ore sul Farol West (6370m) in Pakistan e a concatenare Nanga Parbat e Broad Peak nella stessa stagione.

Nel 2007 corono il mio sogno, scalo il K2, la montagna mi insegna la sua legge, devo imparare ad accettare la scomparsa di un amico su quei pendii di ghiaccio.

La montagna è la mia passione ed anche la mia attività professionale principale su cui ruotano altre attività allo stesso tempo importanti. Da diversi anni sono a capo di mountainfreedom.it un'associazione che ha come scopo la divulgazione della cultura di montagna.

Una delle mie attività preferite è intervenire con speech sportivi nella formazione con l'obiettivo di creare parallelismi tra il raggiungimento di una vetta ed il raggiungimento di obiettivi d'azienda focalizzandomi sull'importanza del lavoro di gruppo. www.climbyourself.com è il sito che racconta questo, come raggiungere la performance usando come esempio attività estreme come l'alpinismo.

Nei prossimi anni continuerò ad andare in montagna, fare formazione e realizzare documentari in alta quota, e sono un privilegiato, perchè ho la fortuna nella vita di fare quello che più mi piace, scalare montagne!