Emma Benedetti
Pescantina
«Credo da sempre che la Libertà sia imprescindibile dall'osservanza delle regole e dal rispetto delle leggi, finalizzate alla tutela delle persone più deboli e non strumento per proteggere i privilegi. Partecipo attivamente alla vita politica dal 2008, perché ho capito che questa è l'unica possibilità per il raggiungimento di questo bene comune».
Una laurea in giurisprudenza e la specializzazione in criminologia, mi hanno portata a collaborare, dal 1999 fino al 2008, come esperta criminologa presso il Tribunale di Sorveglianza di Venezia, nel settore carcere e misure alternative adulti: la mia storia professionale è cominciata così. Dal 2000 al 2005, ho collaborato con l'Università di Padova come Tutor e organizzatore di esercitazioni e corsi di perfezionamento post-laurea e master universitari. Di questo stesso periodo è anche la mia collaborazione con l'Associazione Internazionale di Criminologia e un'intensa attività di docenza in diverse regioni italiane. Nel 2005 inizio la libera professione: mi sono occupata di progettazione, organizzazione e formazione di "soggetti deboli", e questioni attinenti alla legalità ed alla sicurezza urbana - tema a me molto caro - per la Provincia di Arezzo; l'istituto Don Calabria di Verona e altri istituti formativi. A partire dal 2009 collaboro con l'Enaip Veneto, svolgendo attività di supporto a lavoratori di fasce "deboli". La mia carriera politica è cominciata solo nel 2008, quando ho chiuso il mio incarico con il Tribunale di Sorveglianza: essendo giudice onorario, non ho mai ritenuto opportuno avere una tessera o fare attività politica in modo attivo. Sono Segretario del PD di Pescantina dal 2008 e membro della direzione regionale dal 2009. Nel 2009 mi sono candidata a Pescantina in qualità di consigliere, ma sono stata la prima dei non eletti. Svolgo la mia attività politica principalmente a Pescantina e all'interno del "partito" mi interesso in particolar modo delle questioni di genere, insieme alla Conferenza delle Donne. Fin dall'inizio della mia attività politica mi sento vicina all'area di Enrico Letta, con cui ho maggiori affinità di pensiero. La politica per me è ancora una cosa, oserei dire, stimolante e vorrei tanto rimanesse prima di tutto questo. Oltre che una bella esperienza di comunità e di collaborazione tra persone.