Giuseppe De Marco
Roma, Italia
Chissà se a Trento, in quel lontano mercoledì di febbraio di fine anni Settanta, si sono resi conto di quello che stava per accadere. Intendiamoci, non è che la mia nascita abbia proprio cambiato la storia ma insomma, a conti fatti, è di gran lunga la cosa più importante che mi sia riuscito di fare finora.
I 37 anni seguiti al mio personale big bang li ho trascorsi per lo più a Roma. Infanzia serena, adolescenza mediamente turbolenta, capelli lunghi e musica rock. Insomma, niente da segnalare.
A parte, beh sì, quel capriccio di girare sempre con una penna in mano e un pezzo di carta dove buttare giù parole su parole su parole.
Ancora adesso, tra lavoro, interessi extralavorativi e hobby, non so com’è ma finisce sempre che mi ritrovo ancora con una penna in mano.
Da ultimo ci si sono messi i miei figli, con questa folle pretesa di mostrarmi l’universo attraverso i loro occhi, meravigliosamente vividi e terribilmente disarmanti.
Ed eccoci qua.