Giovanni Turchetti
Giovanni Turchetti, osteopata DO, naturopata e fisioterapista, ha conosciuto l'osteopatia da adolescente, grazie all'illustre Prof. Dott. Alberto Lodispoto, un rinomato medico omeopata di Roma, conoscitore anche della metodologia osteopatica quando in Italia essa era ancora sconosciuta. Il Dott. Lodispoto ha eseguito la correzione della sua prima vertebra cervicale (atlante) e, da quel momento, gli ha instillato, oltre all'interesse per l'omeopatia, anche la passione per l'osteopatia e tutte le medicine naturali.
Infatti, Giovanni Turchetti ben presto ha capito che le due discipline, osteopatia e naturopatia, anche se utilizzano metodi differenti, hanno alla base gli stessi principi che le rendono complementari, tra cui il rispetto dell'unicità psico-fisica dell'essere umano e delle capacità innate del corpo di auto-guarigione.
E' stato l'influenzato anche da uno zio, che fu uno dei primi medici agopuntori in Italia, e gli ha destato l'interesse per i principi della Medicina Tradizionale Cinese, che studiava riproducendo i percorsi dei meridiani e la localizzazione dei punti energetici.
Sin dalla giovane età, ha sempre praticato arti marziali, che l'hanno portato allo studio della filosofia e medicina orientali (di cui è tuttora uno appassionato studioso), come la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica, la Medicina Unani etc., e a viaggi all'estero per approfondire tali argomenti. In India, ad esempio, ha eseguito dei corsi di "Medicina Ayurvedica" presso l'Università Benaras Hindu a Varanasi.
Il risultato di alcuni dei suoi studi orientali è stato anche la pubblicazione, nel 1991, del libro Dim Mak – Il tocco della morte, pubblicato dall'Edizioni Mediterranee come co-autore, sotto pseudonimo. Il suddetto libro ha ricevuto il Premio Letterario Nazionale C.O.N.I., e analizza i punti di manipolazione dell'energia vitale, chiamati Marma in India e Dim Hsueh in Cina, che sono punti anatomici cruciali del corpo umano, in questo caso utilizzati per scopi marziali.