Giulio Scremin

translator in Padova

Giulio Scremin

translator in Padova

Mi chiamo Giulio Scremin, sono un traduttore.

La mia principale lingua di lavoro è il polacco, nello specifico traduco dal polacco verso l’italiano. E penso che lo scopo della mia vita sia quello di comunicare la cultura polacca in Italia.

Desidero che non si fermi alla nicchia degli specialisti, ma che arrivi a tutti i tipi di lettore, quale che sia il loro retroterra culturale e accademico.

La dimensione che più di ogni altra caratterizza il mio lavoro è quella del dialogo. Dialogo tra lingue, tra culture, tra persone. Questo mi ha spinto a volermi occupare di un particolare genere letterario che in Polonia è una delle migliori “specialità della casa”: il reportage. Io credo che la missione del reporter e quella del traduttore in qualche modo si somiglino, si intreccino tra loro: per entrambi il fine ultimo è arrivare a comunicare l’Altro, mettere in relazione la realtà altra con la propria. Su una pagina del sito web dell’Instytut Reportażu, l’Istituto di Reportage fondato dai maestri del genere Mariusz Szczygieł e Wojciech Tochman, compare uno scritto dei suoi fondatori in cui sono raccolte le ragioni e gli obiettivi che hanno portato alla sua fondazione: il manifesto programmatico della scuola di reportage più prolifica al mondo. Questo scritto si apre con la domanda “Perché un Istituto di Reportage?”. Per rispondere citano un altro maestro, Ryszard Kapuściński: “Tutti sappiamo poco di tutto”. Il reportage, secondo Szczygieł e Tochman, “È stato inventato affinché sempre più persone arrivino a capire l’Altro”.

Anche nelle mie collaborazioni con progetti divulgativi come la rivista Andergraund di Padova, ho proposto contenuti che avessero come filo conduttore il desiderio dei loro autori di raccontare le loro realtà in relazione alle realtà altrui. Ho ricercato questa dimensione del racconto della propria realtà anche in poesia e l’ho trovata nei versi di Krzysztof Muszyński, sul quale lavoro da circa un paio d’anni. Questo poeta trentenne originario della regione polacca della Slesia è una voce completamente nuova nel panorama della poesia polacca, che ci ha abituato bene negli ultimi decenni, se si pensa che due degli ultimi tre Nobel polacchi sono stati autori di poesia (Miłosz e Szymborska). Muszyński è un poeta che la realtà la scansiona, la osserva, la ascolta, la annusa, con la sensibilità del regista cinematografico.

Puoi contattarmi al mio indirizzo email [email protected]. Nel mio profilo LinkedIn sono disponibili alcune mie pubblicazioni

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