Mati Armstrong

Nice to meet you. Mi presento come Mati Armstrong ormai da tempo, un nome nato da un amore dell'infanzia e diventato oggi un nome d'arte. Amo fotografare e quando ho in mano la macchina fotografica mi sento in pace con me stessa. Mi piacciono i paesaggi mozzafiato, i quadretti romantici, i bambini, gli spazi aperti, i sorrisi, le gare sportive.

Non mi piace colorare ma mi piacciono i colori, quelli brillanti che fanno apparire la realtà più bizzarra di quanto sia, e quelli scuri che ricordano che non tutto è come si vorrebbe. Passo le ore a pensare e pianificare qualsiasi cosa nei dettagli e non per niente sono del segno del cancro, il segno dei sentimenti profondi, della malinconia, dell'irascibilità. Dicono che sia un pò permalosa ma questo ovviamente non è vero, sono solamente emotiva e a volte misteriosa. Mi piace vivere tra due mondi distinti, quello esterno temuto e quello interno pieno di memorie e fantasie.

Amo le piccole cose della vita, amo le novità e le follie. Mi piace la musica e mi piacciono quelle canzoni che dicono ciò che vorrei dire anche io, mi piace viaggiare, conoscere gente, mangiare, ridere e andare ai concerti. Mi piace la birra chiara e la birra rossa, mi piace la fanta lemon a colazione, le scarpe grosse, i pantaloni stretti e i cappellini caldi.

Odio chi non ha il senso dell'umorismo, chi usa l'ombrello quando piove, chi si ferma alle apparenze. Odio ogni istituzione che mi vuole programmare, credo nel karma e nel carpe diem, credo nella forza dell'amore ma nell'amore non lo so, credo negli angeli e non credo nel Dio comune in cui credono tutti.

Segni particolari? Il mio numero fortunato è il quattro e la lettera migliore dell'alfabeto è la C. Ho le lentiggini e gli occhi azzurri, sono alta poco più di un nano da giardino, non riesco a non mangiarmi le pellicine intorno alle unghie e ad arrivare in orario. Anzi, mi correggo, arrivo in orario ma senza fiato.

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    • Laureata in Design della Comunicazione