matteo cappella

Woody con Annie Hall, Manhattan e Midnight in Paris. Nostalgico. Oppure Calvino con Se una notte d'inverno un viaggiatore, ma anche Le città invisibili. Camminare, vita all'aperto. Pure Montale, assieme a Forse un mattino andando in un'aria di vetro oppure Ungaretti con Noia. Scout la maggiorparte del tempo. Aggiungiamo pure Pirandello con Uno, nessuno e centomila.Thoreau con Walden e de Botton con Le consolazioni della filosofia.
Sicuramente lettore.
È difficile definirmi con una forma precisa, principalmente non ho idea di quale io possa avere e non ho voglia di esserne delimitato.
Io mi "intuirei" così.