Paolo Rubino
Student, Art Director, and Artist in Torino, Italia
Chi siamo veramente? Chi cerchiamo di essere ogni giorno?
Aprire ogni giorno un cassetto e scegliere che maschera usare, implica la nostra volontà di volere essere ogni giorno diversi ed ogni giorno sempre più propensi nel non essere noi stessi:
maschera 1: felicità.
maschera 2: amore.
maschera 3: tristezza.
maschera 4: coinvolgimento.
maschera 5: empatia.
maschera 6: odio.
Essere noi stessi implicherebbe accettare il peso del confronto, affrontare conflitti, mettere in discussione noi stessi e le nostre idee con il pericolo di non essere accettati.
Da ciò deriva che noi troviamo molto più facile e meno rischioso occultare i nostri volti dietro "veli di maya" fittizi, che celano la nostra vera essenza.
La maschera non è altro che un simbolo alienante, indice della spersonalizzazione e della frantumazione dell'io in identità molteplici.
Ma cosa ci rimane allora se non può conoscersi e conoscere il mondo appieno? Cambio io e cambia il mondo, vite parallele e sogni che si tentano di realizzare, senso di appartenenza e palazzi di cemento.
Il futuro proietta verso una professione che parli di arte, di persone ed emozioni. Un creativo o un creatore di bisogni latenti.
Paolo è pieno di maschere che ogni giorno con cura indossa.
Paolo ha un volto, costellato da una miriade di emozioni e sogni rivolti verso l'infinito cosmico.