Angelo Daruni Ciaffi

Il tipo del grande smorfioso? Se così fosse il capo sarebbe scosso incessantemente da sinistra a destra e viceversa. No! il mio viso fa sforzo di assumere espressioni introverse, i gesti non appaioni neurotici: solo una "tete bruleé", una testa calda. Fu ribellione al codice conformista delle leggi e del vivere comune, questo si! Però nel fondo mi sono sempre fatto in 4 per sembrare tutto casa e lavoro, ma in uno stato, non più un avvenire, per niente radioso e nemmeno sicuro anche se forzato lungo linee rette. Da studente "tres romantique"; aria patita, pallida come un intellettuale emaciato. Ironia acre da teatrante boulevardier imbevuto di un gusto dissacrante oltrechè di un cinismo amaro e, in qualche modo, sognante. Il mio ideale di virilità nell'immagine hard-boiled, proprio nell'eccezione heminguayana dell'eroe sornione ed amorale e tutto di un pezzo, è già sopita da tempo. La potenza del blasone del mio ardimento inesorabilmente degradata, annientata. Questi anni squilibranti hanno tracciato un solco profondo nel mio animo. Mi sono reso conto dell'infinita distanza che mi separa dall'utopia. Ho tentato più volte di evadere, fallendo perchè non potei sfuggire e abbandonare il mio corpo, peso spropositato per una libertà impraticabile.