Venilia

Bellydancer, teacher and coreographer of Oriental Dance.

Sin dall’età di 2 anni la sua predisposizione per i “Bellyrolls” (la capacità di dissociare i muscoli addominali, unendoli di seguito in un movimento che ricorda lo strisciare di un serpente) è evidente, ma inizia la sua formazione artistica in età adulta, in quanto in tenera età era dedita e appassionata alle lezioni di aerobica.

Conosce la passione per la danza orientale quando incontra la sua Maestra Eddy Sham, la quale l’allena e le insegna, inizialmente, un’ottima tecnica di danza orientale, fino a farle approfondire anche gli altri, diversi, stili orientali.
Le sue conoscenze si ampliano grazie agli stages tenuti con i maestri: Yasmin Nammu (Brasile), Mahdy Emara (Egitto/Olanda), Mercedes Nieto (Ungheria), Wael Mansour (Egitto/Italia), Randa Kamel (Egitto).
Nel Maggio 2010 entra a far parte della compagnia di danza orientale sperimentale “Ventreluna” che nasce con l'obiettivo di proporre uno spettacolo nuovo e alternativo, in cui la danza del ventre si incontra e si fonde con stili e musiche diverse(dalle percussioni al violoncello, dal folklore al dub fino all'elettronica).
Studia danza contemporanea con l’insegnante e coreografa Erminia Sticchi, esponente di fama internazionale della danza nonché direttrice artistica e regista della compagnia Skaramacay.
Ha diretto personalmente un seminario in un centro olistico a Napoli, della durata di 3 mesi, intitolato “La danza orientale e lo spirito: benefici e scoperte di un mondo al femminile”, nel quale ha insegnato, sia a livello pratico che teorico, le fondamenta della danza orientale e le sue origini, unite alla (ri)scoperta della consapevolezza ancestrale femminile insita in ogni Donna.
Attualmente insegna in varie scuole e palestre di Napoli.
I suoi corsi sono per vari livelli di studio: dall’apprendimento dei passi base della danza orientale classica alla consapevolezza e improvvisazione nelle percussioni, corretta postura di busto, bacino, gambe e braccia. Nel tempo si uniscono le fondamenta per poter continuare gli studi adoperando anche gli strumenti come il velo, il bastone, candele, ali, spada.

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